Piazza Affari in rialzo. Bene le utility, Eni e Unicredit. FTSE MIB +0,7%

di FTA Online News pubblicato:
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Piazza Affari in rialzo. Bene le utility, Eni e Unicredit. FTSE MIB +0,7%.

Il FTSE MIB segna +0,7%, il FTSE Italia All-Share +0,7%, il FTSE Italia Mid Cap +0,2%, il FTSE Italia STAR -0,2%.
Mercati azionari europei positivi:
EURO STOXX 50 +0,6%; Londra (FTSE 100) +0,4%; Francoforte (DAX) +0,4%; Parigi (CAC 40) +0,7%; Madrid (IBEX 35) +0,9%.
Future su indici azionari americani deboli: S&P 500 -0,3%; NASDAQ 100 -0,14%; Dow Jones Industrial -0,2%. Le chiusure dei principali indici di Wall Street nella seduta precedente: S&P 500 +1,76%, NASDAQ Composite +2,27%, Dow Jones Industrial +1,42%.
Mercato azionario giapponese in verde. L'indice Nikkei 225 ha terminato a +0,46%. Borse cinesi negative. L'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -0,07%, l'Hang Seng di Hong Kong a -2,35%.
Euro sopra il minimo dal 7 marzo a 1,0782 contro dollaro toccato ieri pomeriggio, si allontana dal massimo dal 10 ottobre di martedì scorso a 1,0955. EUR/USD al momento segna 1,0790 circa.
BTP stabile, spread in miglioramento. Il rendimento del decennale segna 3,89% (chiusura precedente a 3,89%), lo spread sul Bund 109 bp (111) (dati MTS).
Partenza positiva per le utility: A2A +1,5%, Hera +1,0%, Terna +0,9%, Enel +0,7%. Brilla Iren +1,7% a 2,27 euro grazie alla decisione di Banca Akros di incrementare il prezzo obiettivo del titolo da 2,15 a 2,50 euro con raccomandazione buy confermata. Su Snam +0,6% a 4,66, HSBC alza il target da 5,00 a 5,10 euro.
Buona performance per Eni +1,5% in scia al greggio: tocca i massimi dal 3 marzo ed estende il rimbalzo dai minimi del 5 marzo (da fine 2021 per il Brent e dallo scorso settembre per il WTI). I future maggio segnano per il Brent 73,35 $/barile (minimo a 68,33), per il WTI 69,45 $/barile (minimo a 64,86).
Bene Unicredit +1,5% a 54,31 euro con Equita che conferma la raccomandazione buy e incrementa il prezzo obiettivo da 54,00 a 58,50 euro senza considerare la possibile acquisizione di Banco BPM +%: in caso di esito positivo dell'operazione il target potrebbe crescere di un ulteriore 5% circa.
Stellantis +0,7% in verde nonostante il -16,4% a/a registrato a febbraio per quanto riguarda le immatricolazioni nell'Unione Europea a fronte del -3% del mercato. La quota del gruppo italofrancese è scesa dal 19,5% del febbraio 2024 al 16,9%.
Pirelli & C -1,9% in rosso: La Stampa riferisce di tensioni tra Tronchetti Provera e Sinochem (primo azionista con il 37%) causate dalle politiche commerciali di Trump contro gli autoveicoli equipaggiati con software di società legate a Russia e Cina. Il cda di domani potrebbe essere l'occasione per la deflagrazione dei contrasti.
Massiccia flessione per Fincantieri -5,2% all'indomani dei risultati 2024 su prese di profitto dopo il rally delle ultime settimane. Ricavi in crescita del 6,2% a 8,13 miliardi di euro, EBITDA a 509 milioni, +28% ed EBITDA margin al 6,3% (5,2% del 2023), posizione finanziaria netta in miglioramento a 1,28 miliardi (2,27 nel 2023) con posizione finanziaria netta/EBITDA a 3,3x, risultato netto pari a +27 milioni da -53 milioni. Nuovi ordini acquisiti nel 2024 al record di 15,4 miliardi (6,6 miliardi nel 2023). Per il 2025 il gruppo prevede ricavi in crescita a circa 9 miliardi, EBITDA margin oltre il 7%, PFN/EBITDA in linea con il 2024. L'a.d. Pierroberto Folgiero ha aperto alla possibilità di ritorno del dividendo l'anno prossimo.
Sale Technoprobe +2,2% che archivia il 2024 con ricavi a 543,2 milioni (+32,7%), EBITDA a 136,5 milioni (+11,2%), risultato netto a 62,8 milioni, -35,5% rispetto all'esercizio 2023, anno in cui la Società ha ricevuto il riconoscimento del beneficio fiscale pregresso c.d. "Patent Box" per gli esercizi 2020, 2021 e 2022 pari a 31,3 milioni.
EuroGroup Laminations -10,2% affonda sui nuovi minimi storici dopo la pubblicazione dei risultati 2024: Ricavi a 869,4 milioni (+4%), EBITDA adjusted a 116 milioni (in linea con il 2023) con margine al 13,3%, risultato netto a 37 milioni (39 milioni nel 2023), indebitamento netto in netta crescita a 226 milioni (111 milioni a fine 2023), proposto un dividendo pari a 0,042 euro per azione, in linea con il 2023. Per il 2025 il gruppo prevede ricavi a +10%, margine EBITDA adjusted in calo al 12% circa, Capex in calo a circa 70 milioni (86,5 nel 2023) e Operating Free Cash Flow positivo.
L'agenda macroeconomica prevede negli USA alle 14:00 indice prezzi abitazioni S&P CoreLogic Case-Shiller e indice prezzi abitazioni FHFA, alle 15:00 indice manifatturiero Richmond Fed, vendite abitazioni nuove e indice fiducia consumatori Conference Board, alle 21:30 variazione settimanale scorte petrolio API.
L'indice di fiducia delle imprese IFO in Germania a marzo è salito a 86,7 punti dagli 85,3 di febbraio, sostanzialmente in linea con gli 86,8 del consensus.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com