Piazza Affari migliore in Europa. Bene Prysmian e Telecom. FTSE MIB +0,5%

di FTA Online News pubblicato:
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Piazza Affari migliore in Europa. Bene Prysmian e Telecom. FTSE MIB +0,5%.

Il FTSE MIB segna +0,5%, il FTSE Italia All-Share +0,4%, il FTSE Italia Mid Cap -0,1%, il FTSE Italia STAR +0,2%.
Mercati azionari europei incerti:
EURO STOXX 50 +0,4%; Londra (FTSE 100) +0,1%; Francoforte (DAX) -0,2%; Parigi (CAC 40) -0,3%; Madrid (IBEX 35) -0,2%.
Future su indici azionari americani in lieve rialzo. S&P 500 +0,2%; NASDAQ 100 +0,5%; Dow Jones Industrial -0,0%. Le chiusure dei principali indici di Wall Street nella seduta precedente: S&P 500 -0,53%, NASDAQ Composite -1,00%, Dow Jones Industrial -0,09%.
Mercato azionario giapponese debole. L'indice Nikkei 225 ha chiuso a -0,42%. Borse cinesi ancora in divergenza. L'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen segna +0,2%, l'Hang Seng di Hong Kong -0,3%.
Euro debole contro dollaro, si avvicina al minimo dal 9/12 toccato venerdì a 1,1618. EUR/USD al momento segna 1,1635 circa.
BTP e spread in lieve miglioramento. Il rendimento del decennale segna 3,46% (chiusura precedente a 3,47%), lo spread sul Bund 63 bp (64) (dati MTS).
Prysmian +3,0% a 91,96 euro estende il rally di ieri e tocca nuovi massimi storici. Citigroup conferma la raccomandazione buy e incrementa il prezzo obiettivo da 91 a 102 euro in virtù di un aggiornamento delle stime. Ieri Jefferies Jefferies aveva conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 104 euro dopo un incontro della società con i broker. Il gruppo ha segnalato un'ottima conclusione del 2025 ed è ora maggiormente fiducioso di centrare i target 2028. L'unica incognita è rappresentata dall'eventuale indebolimento del dollaro. Oggi anche Intesa conferma il buy e il target a 99,50 euro.
Anche Telecom Italia +1,9% prolunga il rialzo di ieri salendo sui massimi da fine 2019. Il mercato si concentra sull'appuntamento di fine febbraio con i risultati preliminari 2025 e l'aggiornamento del piano industriale con gli sviluppi della partnership con Poste Italiane +1,0% divenuta primo azionista con oltre il 27%.
I titoli del settore lusso invertono la rotta dopo un avvio positivo grazie ai buoni dati trimestrali di Richemont -2,2%. Il gruppo svizzero ha chiuso lo scorso 31 dicembre il terzo trimestre del suo esercizio con vendite da 6,4 miliardi di euro in crescita dell'11% a cambi costanti (+4% a cambi correnti), superiori alle attese in virtù del buon andamento del settore gioielli e della ripresa delle domanda cinese. Moncler -2,0%, Salvatore Ferragamo 1,0%, Brunello Cucinelli -1,0%. Su quest'ultima segnaliamo la notizia dell'ok del tribunale fallimentare USA al finanziamento di salvataggio della catena Saks di cui Brunello Cucinelli è uno dei primi 30 creditori non garantiti.
Sale Unicredit +1,1% che ha smentito le indiscrezioni su Banca MPS -0,5, definendole "di natura speculativa e ingiustificate, così come lo sono le ipotesi relative al presunto interesse nell'acquisto di altre partecipazioni". Nei giorni scorsi si sono diffusi rumor su incontri con i vertici di Delfin (la holding della famiglia Del Vecchio) per discutere dell'acquisizione delle quote in Rocca Salimbeni (Delfin è primo azionista con il 17,5%) e Generali +0,1% (Delfin è secondo azionista con il 10% alle spalle di Mediobanca -0,0% con il 12,9%), nonché di un investimento diretto in Delfin. Il Sole 24 Ore di oggi parla di un incontro a breve tra l'a.d. di UniCredit Andrea Orcel e il presidente di Delfin Francesco Milleri per discutere di MPS.
In verde STMicroelectronics +1,1% grazie ai risultati trimestrali di TSMC migliori delle attese e al report positivo di Morgan Stanley su Nokia.
Petroliferi in flessione: il greggio corregge dai massimi da fine ottobre toccati martedì, resta a distanza dai minimi da aprile-maggio del 16/12. I future marzo segnano per il Brent 64,35 $/barile (massimo a 65,92), per il WTI 59,80 $/barile (massimo a 61,21). Eni -1,6%, Tenaris -0,1%, Saipem -0,8%, d'Amico -2,3%.
Forte ribasso per BFF Bank -11,3% a 8,61 euro dopo il report di Kepler Cheuvreux: raccomandazione peggiorata da buy a hold e prezzo obiettivo ridotto da 12,50 a 10,30 euro.
L'agenda macroeconomica odierna prevede alle 00:50 indice prezzi alla produzione Giappone, alle 08:00 indice prezzi all'ingrosso Germania, bilancia commerciale, produzione industriale e PIL Regno Unito, alle 08:45 inflazione Francia, alle 09:00 inflazione Spagna, alle 10:00 bollettino Economico BCE e produzione industriale Italia.
Alle 11:00 produzione industriale e bilancia commerciale Eurozona, alle 12:00 bilancia commerciale Italia.
Negli USA alle 14:30 indice prezzi importazioni, indice Empire State Manufacturing New York Fed, indice manifatturiero Philadelphia Fed e richieste settimanali sussidi disoccupazione, alle 22:00 acquisti netti att. finanziarie (l/term.).

Simone Ferradini - www.ftaonline.com