Piazza Affari sopra la parità. Bene bancari e utility, petroliferi in rosso. FTSE MIB +0,1%
pubblicato:Piazza Affari sopra la parità. Bene bancari e utility, petroliferi in rosso. FTSE MIB +0,1%.
Il FTSE MIB segna +0,1%, il FTSE Italia All-Share +0,1%, il FTSE Italia Mid Cap +0,2%, il FTSE Italia STAR -0,2%.
Mercati azionari europei in buona forma: Euro Stoxx 50 +0,4%, FTSE 100 +0,5%, DAX -0,0%, CAC 40 +0,5%, IBEX 35 +0,6%.
Future sugli indici azionari americani positivi: S&P 500 +0,3%; NASDAQ 100 +0,4%; Dow Jones Industrial +0,1%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,58%; NASDAQ Composite -1,15%; Dow Jones Industrial -0,12%.
Mercato azionario giapponese in verde: l'indice Nikkei 225 ha terminato a +0,31%. Borse cinesi positive: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,12%, l'Hang Seng di Hong Kong a +0,82%.
Euro sui massimi da venerdì scorso contro dollaro. EUR/USD al momento segna 1,0680 circa.
BTP in miglioramento, spread stabile. Il rendimento del decennale segna 3,82% (chiusura precedente a 3,86%), lo spread sul Bund 139 bp (139) (dati MTS).
Performance positive per le utility con Enel (+1,4% a 5,8660 euro) in evidenza: HSBC ha incrementato il target da 7,20 a 7,40 euro e anche quello della controllata spagnola Endesa (+0,9% a 17,45 euro) da 18,50 a 19,60 euro.
Salgono anche i bancari: l'indice FTSE Italia Banche segna +0,8%. Banca MPS +1,3%, BPER Banca +1,2%, Unicredit +1,0%.
Petroliferi sottotono: il greggio perde ulteriore terreno dopo l'affondo di ieri pomeriggio e tocca i minimi da fine marzo-inizio aprile. Il future giugno sul Brent segna 86,65 $/barile, il future maggio sul WTI 82,15 $/barile. Eni -0,9%, Tenaris -1,4%, Saipem -2,1%, d'Amico -1,6%, Saras -0,3%.
MediaForEurope scatta sui massimi dalla scorsa estate (MFE A +8,1%, MFE B +7,4%) grazie ai conti 2023 e all'andamento dei ricavi pubblicitari nei primi mesi del 2024.
Lo scorso esercizio si è chiuso con ricavi a 2.810,4 milioni di euro, +0,3% a/a con incremento della raccolta pubblicitaria lorda dello +0,9%. L'utile netto scende a 209,2 milioni da 216,9. Le reti Mediaset nelle 24 ore hanno raggiunto il 37,8% di ascolto medio, contro il 37% della Tv di Stato.
L'a.d. Pier Silvio Berlusconi ha dichiarato al TG5 che i ricavi pubblicitari in Italia e Spagna hanno registrato una crescita nel primo trimestre del 6% contro il 5% indicato in precedenza.
OVS +8,3% in forte rialzo grazie alle buone indicazioni fornite dal gruppo. L'esercizio terminato il 31 gennaio 2024 si è chiuso con ricavi a 1.536 milioni di euro, in crescita dell'1,5% a/a, contro il +1,4% indicato in via preliminare a fine gennaio.
La quota di mercato sale dal al 9,6% dal 9,4%. L'EBITDA rettificato è stato di 182,2 milioni da 180,2 milioni un anno prima. L'utile netto è balzato a 52,4 milioni da 39,6 mentre il rettificato è sceso a 75,9 a 78,4. L'indebitamento netto rettificato scende a 146 milioni da 162 e il leverage su EBITDA a 0,8x da 0,9x.
Ottime le indicazioni per l'inizio dell'attuale esercizio con vendite in rialzo del 5% circa e la prospettiva che la crescita di vendite e margine resta a compensare e l'incremento atteso del costo del lavoro per il rinnovo del contratto nazionale.