Piazza Affari sui massimi da inizio mese: brilla l'automotive, male il lusso. FTSE MIB +1,3%

di FTA Online News pubblicato:
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Piazza Affari sui massimi da inizio mese: brilla l'automotive, male il lusso. FTSE MIB +1,3%.

Il FTSE MIB segna +1,3%, il FTSE Italia All-Share +1,3%, il FTSE Italia Mid Cap +0,9%, il FTSE Italia STAR +0,6%.
Mercati azionari europei in progresso:
EURO STOXX 50 +0,6%; Londra (FTSE 100) +0,8%; Francoforte (DAX) +1,5%; Parigi (CAC 40) +0,0%; Madrid (IBEX 35) +1,2%.
Future su indici azionari americani positivi: S&P 500 +0,3%; NASDAQ 100 +0,4%; Dow Jones Industrial +0,3%. Le chiusure dei principali indici di Wall Street nella seduta precedente: S&P 500 +0,79%, NASDAQ Composite +0,64%, Dow Jones Industrial +0,78%.
Mercato azionario giapponese in verde. L'indice Nikkei 225 ha terminato a +0,84%. Borse cinesi sopra la parità. L'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,06%, l'Hang Seng di Hong Kong a +0,20%.
Euro stabile sotto il massimo da febbraio 2022 contro dollaro toccato venerdì a 1,1473. EUR/USD al momento segna 1,1350 circa.
BTP e spread poco mossi. Il rendimento del decennale segna 3,68% (chiusura precedente a 3,69%), lo spread sul Bund 118 bp (118) (dati MTS).
Ottime performance per i titoli del settore auto (EURO STOXX Automobiles & Parts +2,6%) grazie alle dichiarazioni di ieri di Donald Trump: il presidente USA sta pensando di sospendere - dopo quelle sui prodotti elettronici in arrivo dalla Cina - anche le tariffe sul settore auto, operazione che avrebbe impatto soprattutto sui dazi verso Messico e Canada. Molto bene Stellantis +4,6% che ha stabilimenti sia in Canada che in Messico dai quali esporta negli USA (secondo Equita il 25% del venduto). Sale anche Pirelli & C +2,6% che realizza il 21% dei ricavi in Nord America e ha uno stabilimento in Messico.
Vendite sui titoli del settore lusso in scia a LVMH: il colosso francese perde il 7,7% a Parigi dopo dati deludenti. Nel primo trimestre i ricavi sono scesi del 3% a/a su base organica a 20,3 miliardi di euro contro il +2% del consensus. A Milano Moncler -1,9%, Brunello Cucinelli -2,5%, Salvatore Ferragamo -3,7%.
Leonardo +3,6% in ottima forma con il settore difesa dopo che il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha dichiarato al quotidiano Kommersant che non è facile arrivare a un accordo con gli USA per far terminare l'invasione dell'Ucraina. In progresso anche Rheinmetall +3,7%, BAE Systems +2,0%, Thales +1,9%, Safran +0,8%, Dassault Aviation +1,2%.
Telecom Italia +0,3% in verde all'indomani dell'accordo di vendita di Sparkle a Boost BidCo (veicolo controllato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e partecipato da Retelit) sulla base di un enterprise value di 700 milioni di euro dell'offerta vincolante pervenuta il 19 dicembre e approvata dal cda il 12 febbraio. Il perfezionamento dell'operazione è atteso entro l'ultimo trimestre del 2025. Il Sole 24 Ore riferisce di un primo incontro tra azionisti di Fibercop e Open Fiber sulla possibile fusione: ricordiamo che se l'operazione andasse in porto entro fine 2026 Telecom riceverebbe un earn out fino a 2,5 miliardi di euro.
Amplifon -2,2% a 17,18 euro: Kepler Cheuvreux riduce il prezzo obiettivo del titolo da 26 a 24 euro.
De' Longhi -0,8% a 26,36 euro: Berenberg riduce il prezzo obiettivo del titolo da 37 a 31 euro.
Sanlorenzo +0,5% a 28,55 euro: Kepler Cheuvreux riduce il prezzo obiettivo del titolo da 51 a 45,50, mentre Berenberg lo taglia da 50 a 45.
L'agenda macroeconomica prevede alle 11:00 produzione industriale eurozona e indice fiducia investitori istituzionali ZEW Germania.
Negli USA alle 14:30 indice Empire State Manufacturing New York Fed e indice prezzi importazioni, alle 22:30 variazione settimanale scorte petrolio API.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com