Riello: Ariston presenta al Mimit piano industriale per rilancio Gruppo
pubblicato:Urso: “operazione strategica, nasce campione in un settore chiave per l'Italia".
Ariston Group ha presentato al Mimit il piano industriale legato all’acquisizione del Gruppo Riello, storica azienda specializzata nella produzione di sistemi per il comfort termico e tecnologie della combustione, attualmente controllata dalla multinazionale americana Carrier Global Corporation.
“L’acquisizione di Riello da parte di Ariston è un’operazione strategica che rafforza il Made in Italy e offre una prospettiva di crescita e sviluppo a una realtà storica del Paese, garantendo continuità produttiva e occupazionale. Si rafforza così un campione italiano, europeo ed internazionale in un settore chiave per l'Italia", ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, intervenendo al tavolo.
Nel corso della riunione, l’azienda ha illustrato le linee strategiche di un’operazione destinata a consolidare la competitività di Riello nei mercati del comfort termico e delle tecnologie della combustione. È stato inoltre confermato che, immediatamente dopo il closing, sarà garantita la piena continuità organizzativa e operativa del Gruppo Riello e verrà nominato un nuovo amministratore delegato.
Nel dettaglio, la società ha evidenziato la complementarietà delle attività commerciali, di ricerca e sviluppo, industriali e operative tra Riello e Ariston, ribadendo l’obiettivo di accompagnare il Gruppo e i suoi marchi in un percorso di rilancio coerente con il valore storico e industriale dei brand.
Il Mimit ha ribadito il proprio apprezzamento per il traguardo raggiunto, ritenendo che sia stata individuata la migliore soluzione sotto il profilo industriale e occupazionale per il futuro del Gruppo.
L’operazione Riello è infatti una delle 40 intese raggiunte al Mimit dall’inizio della legislatura: soluzioni strutturali che hanno contribuito a ridurre i tavoli di crisi aperti, passati da 55 ereditati a 43 attualmente in gestione, tutelando occupazione e siti produttivi, come dimostrano i casi di Beko, La Perla, Piaggio Aerospace, Tecnomeccanica, Lear Corporation, AC Boilers, Hiab, Venator e Dema
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