Vendite sulle società dell'energia UE: Euro Stoxx Utilities -2,09%
pubblicato:Nel pomeriggio si registrano forti vendite sul settore europeo e italiano dei fornitori di energia: l'Euro Stoxx Utilities cede il 2,09% e il Ftse Italia Utenze segna una flessione del 3,02%
Si segnala la pressione, nel contesto del confronto europeo sulla competitività, di Italia e Germania per una sospensione del meccanismo degli ETS, lo schema delle emissioni di CO2 che pesa a monte sui costi del gas e a valle su quelli di tutta l'energia, anche quella da fonti rinnovabili che sarebbe altrimenti molto più economica.
Il (paradossale) timore degli operatori è che un forte ribasso dei prezzi dell'energia si traduca in una perdita di introiti dei big del settore. Il dibattito avviene in contemporanea ai lavori in Italia sul Decreto Bollette/Energia che punta proprio a ridurre l'impatto degli ETS e anche ad azzerare la differenza tra il gas PSV italiano e il TTF olandese, che penalizza il Bel Paese.
Di fatto oggi le vendite colpiscono i maggiori provider di energia europei.In Germania RWE perde il 4,39%, a Parigi Engie segna un ribasso dell'1,99%, a Madrid Iberdrola cede l'1,65%
Molto male anche il variegato comparto in Italia. Nel paniere principale Enel cede il 3,5%, Hera l'1,86% e A2A il 4,93% In rosso anche Iren (-3,73%) e Acea (-0,95%).
Un report di Equita stima il costo di un taglio totale del costo degli ETS usato nelle centrali a gas in Italia fino a 5 miliardi di euro, ma le misure allo studio coinvolgono anche numerose altre aree del mercato (compresi i contratti PPA e l'incentivazione delle rinnovabili).
GD - www.ftaonline.com