Wall Street ai massimi storici: l'intelligenza artificiale continua ad alimentare il rally
pubblicato:L'ottava consecutiva di rialzi conferma la forza del mercato
Wall Street continua a sorprendere per capacità di resistenza e forza relativa.
S&P 500 e Nasdaq hanno aggiornato i propri massimi storici dopo otto sedute consecutive di rialzo, sostenuti dalla combinazione di utili superiori alle attese, entusiasmo per l'intelligenza artificiale e aspettative di una progressiva riduzione delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
Nonostante il contesto di tassi elevati e le persistenti pressioni inflazionistiche, gli investitori continuano a privilegiare i titoli tecnologici e le società maggiormente esposte al ciclo di investimenti nell'AI.
HPE, Nvidia, Marvell e Alphabet: la corsa all'AI accelera
La giornata ha offerto numerose conferme della centralità del tema AI.
Hewlett Packard Enterprise è balzata di oltre il 25% nel pre-market dopo avere anticipato di due anni i propri obiettivi finanziari di lungo periodo. Il mercato ha interpretato il dato come una conferma della forte domanda di infrastrutture dedicate all'intelligenza artificiale.
Anche Dell e Super Micro Computer hanno beneficiato del clima positivo, confermando come il mercato continui a premiare tutti i protagonisti della filiera hardware.
Il settore ha ricevuto ulteriore impulso dalle dichiarazioni di Jensen Huang durante il Computex di Taipei. Il fondatore di Nvidia ha definito Marvell Technology una potenziale futura società da mille miliardi di dollari. Le azioni Marvell hanno reagito con un balzo superiore al 25%.
Nvidia stessa continua a rappresentare il simbolo di questa fase di mercato. La presentazione di nuovi processori destinati a portare l'intelligenza artificiale direttamente sui personal computer conferma come l'azienda stia cercando di espandere ulteriormente il proprio ecosistema.
Alphabet raccoglie 80 miliardi: il segnale più importante
La notizia probabilmente più significativa della giornata arriva però da Alphabet.
La società ha annunciato l'intenzione di raccogliere 80 miliardi di dollari di nuovo capitale, compreso un investimento da parte di Berkshire Hathaway, per finanziare l'espansione delle proprie infrastrutture AI.
Si tratta di un segnale molto importante.
Per anni i grandi gruppi tecnologici hanno finanziato la crescita principalmente attraverso la generazione interna di cassa. Oggi le dimensioni degli investimenti richiesti da data center, chip, cloud computing e infrastrutture energetiche stanno raggiungendo livelli tali da richiedere nuove fonti di finanziamento.
Il messaggio è chiaro: la battaglia per l'intelligenza artificiale non si gioca più soltanto sugli algoritmi, ma sulle infrastrutture necessarie per sostenerli.
La Fed resta il principale rischio per il rally
Nonostante l'entusiasmo per l'AI, il mercato continua a confrontarsi con un contesto monetario complesso.
I contratti sui tassi mostrano che gli operatori hanno ormai quasi completamente eliminato l'ipotesi di tagli dei tassi nel corso del 2026. Al contrario, cresce lentamente la probabilità che la Federal Reserve possa mantenere una politica restrittiva più a lungo del previsto.
Il recente rialzo del petrolio e il ritorno delle pressioni inflazionistiche legate alla guerra in Medio Oriente hanno infatti complicato il lavoro della banca centrale.
Per questo motivo i dati macroeconomici della settimana assumono un'importanza fondamentale.
Particolare attenzione sarà rivolta ai dati JOLTS sulle offerte di lavoro, agli interventi dei membri della Fed e soprattutto al Job Report di venerdì. Un mercato del lavoro ancora troppo forte potrebbe rafforzare ulteriormente lo scenario di tassi elevati più a lungo.
Per ora vince la crescita degli utili
Al momento però Wall Street continua a privilegiare gli aspetti positivi.
Gli utili del primo trimestre si stanno rivelando migliori delle attese, la spesa per l'intelligenza artificiale continua ad accelerare e la prospettiva di una riduzione delle tensioni geopolitiche sostiene ulteriormente il sentiment.
La sensazione è che il mercato stia attraversando una fase nella quale la crescita degli utili legata all'AI riesce ancora a compensare i rischi derivanti da tassi elevati e inflazione.
Ma più gli indici salgono e più le aspettative diventano ambiziose. Per questo motivo ogni sorpresa negativa sul fronte macroeconomico o sugli utili potrebbe avere un impatto crescente sui mercati nelle prossime settimane.
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