Francesco Dolci "psycho" e "stalker" secondo le amiche di Pamela Genini, la rivelazione
pubblicato:Francesco Dolci avrebbe pedinato Pamela Genini e l'ex fidanzato Andrea Guidi: le testimonianze

Per gli inquirenti la relazione tra Francesco Dolci e Pamela Genini potrebbe essere esistita soltanto nelle fantasie dell'indagato. A tracciare un profilo diverso da quello che l'impresario dice di sé in televisione ci sono più realtà: quella di Una Smirnova, madre della ragazza, quella delle amiche di Pamela e quella di Andrea Lunghi, ex fidanzato della 29enne. Agli inquirenti le amiche hanno riferito che il 41enne veniva da loro definito "psycho" e "stalker", mentre Lunghi ha riferito episodi inquietanti.
Le parole delle amiche di Pamela Genini
Il mese di aprile è stato un momento intenso, per gli inquirenti che indagano sulla profanazione della tomba di Pamela Genini. Nell'inchiesta, Francesco Dolci è indagato per vilipendio di cadavere e respinge le accuse. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Bergamo insieme ai colleghi di Zogno - scrive il Corriere della Sera - tra le testimonianze hanno raccolto quelle delle amiche di Pamela Genini e dell'ex fidanzato, Andrea Lunghi, che oggi accudisce la cagnolina Bianca.
Le amiche della ragazza hanno riferito che sin dall'inizio della conoscenza con Pamela, Dolci si sarebbe spesso mostrato invadente, specialmente con le presenze maschili. Per questo motivo il 41enne veniva chiamato "psycho" e "stalker".
Gli appostamenti durante la relazione con Andrea Guidi
Sempre il Corriere della Sera riporta che Lunghi ha riferito ai carabinieri che in più occasioni si sarebbe accorto che Dolci li pedinava, arrivando ad appostarsi sotto il suo ufficio o in auto, ma anche sotto la loro abitazione.
In altre occasioni Lunghi avrebbe ricevuto telefonate anonime, e una volta sull'ascensore del suo condominio avrebbe trovato un biglietto con su scritto: "Andrea Lunghi è un delinquente". Incalzato dagli inquirenti su questi episodi, Dolci ha spiegato: "Avevo paura per le sue frequentazioni, o perché mi mandava dei messaggi vocali e andavo a prenderla. Mi sono fermato anche di notte a Milano, ma mai in auto".
Quelle 22 denunce senza riscontro presentate da Francesco Dolci
Dal 23 marzo, ovvero dal giorno in cui è stata scoperta la profanazione della tomba di Pamela Genini, l'impresario di Sant'Omobono Terme (Bergamo) non fa che ripetere che la ragazza era finita in un brutto giro, e che dietro il femminicidio - per il quale è stato arrestato Gianluca Soncin - e lo scempio alla sepoltura ci sarebbe un gruppo criminale che avrebbe preso di mira proprio lui, con l'intento di metterlo a tacere.
Da gennaio ad aprile, l'impresario ha presentato 22 denunce sulle quali gli inquirenti sono al lavoro, ma per il momento non sembrano esserci riscontri. Nel frattempo le avvocate di Dolci, Eleonora Prandi e Isabella Colombo, hanno chiesto il dissequestro di alcuni beni prelevati dall'abitazione dell'indagato. La decisione spetta al Tribunale del Riesame.