Wall Street rimbalza, ma il mercato guarda già all'inflazione USA
pubblicato:Tecnologia e intelligenza artificiale guidano il recupero dopo il crollo di venerdì

Mercati sospesi tra geopolitica, Fed e dati sui prezzi al consumo
Dopo il violento scossone di venerdì, Wall Street prova a rialzare la testa.
L'indice MSCI World ha recuperato parte delle perdite precedenti grazie soprattutto al rimbalzo del comparto tecnologico, mentre gli investitori continuano a monitorare contemporaneamente tre variabili chiave: la crisi in Medio Oriente, l'inflazione americana e le prossime mosse della Federal Reserve.
La seduta è stata caratterizzata da un graduale ritorno dell'appetito per il rischio dopo che Iran e Israele hanno segnalato una temporanea sospensione degli attacchi reciproci in seguito agli appelli del presidente Donald Trump per una soluzione diplomatica del conflitto.
I mercati energetici restano comunque estremamente nervosi. Il petrolio WTI, dopo avere sfiorato i 95 dollari al barile, è tornato in area 92 dollari, mentre il Brent è sceso sotto i 95 dollari dopo essere arrivato vicino ai 100 dollari.
Una dinamica che conferma come gli operatori continuino a prezzare un rischio geopolitico elevato ma non ancora uno scenario di interruzione significativa delle forniture energetiche.
Wall Street compra il ribasso
Il recupero dei listini americani appare particolarmente significativo perché arriva appena una seduta dopo uno dei peggiori crolli del settore tecnologico dall'aprile 2025.
Venerdì il mercato aveva reagito in modo estremamente negativo al sorprendente dato sull'occupazione americana.
I 172.000 nuovi posti di lavoro creati a maggio, più del doppio delle attese, avevano infatti alimentato il timore che la Federal Reserve potesse essere costretta a mantenere una politica monetaria restrittiva più a lungo del previsto.
Il risultato era stato un vero e proprio sell-off sui titoli growth, con il Nasdaq travolto dalle vendite e il comparto dei semiconduttori protagonista di una delle peggiori sedute degli ultimi anni.
Lunedì, però, molti investitori hanno interpretato quella correzione come eccessiva.
Chi voleva prendere profitto lo ha fatto venerdì. Ora sono arrivati nuovi compratori che ritengono che il mercato abbia esagerato.
Il settore tecnologico dell'S&P 500 ha così recuperato oltre il 2%, guidando il rimbalzo dell'intero mercato.
L'intelligenza artificiale resta il motore del mercato
Ancora una volta il tema dominante resta l'Intelligenza Artificiale.
Nvidia ha annunciato un accordo pluriennale con SK Hynix per lo sviluppo di nuove generazioni di memorie dedicate ai sistemi AI, mentre Jensen Huang, il Ceo di Nvidia, ha definito la recente correzione dei semiconduttori una semplice "opportunità di acquisto".
Il messaggio è chiaro: i fondamentali della rivoluzione dell'AI restano intatti nonostante la volatilità di breve periodo.
L'attenzione è inoltre rivolta alla conferenza annuale degli sviluppatori Apple, dove il gruppo di Cupertino presenta i nuovi sviluppi dell'ecosistema AI e l'evoluzione di Siri, elemento sempre più importante nella competizione con OpenAI, Google e Microsoft.
Nel frattempo OpenAI starebbe preparando il più importante aggiornamento di ChatGPT dal lancio della piattaforma, mentre l'ingresso di Marvell Technology e Flex nell'S&P 500 conferma la crescente rilevanza delle società legate alle infrastrutture tecnologiche.
Il vero appuntamento è mercoledì
Nonostante il rimbalzo azionario, la vera prova per i mercati arriverà mercoledì con la pubblicazione dell'inflazione americana di maggio.
Le attese indicano:
- •
+0,5% mensile per l'indice generale dei prezzi al consumo;
- •
+0,3% per la componente core.
Numeri particolarmente importanti perché arrivano in un momento in cui il mercato ha appena iniziato a prezzare nuovamente il rischio di futuri rialzi dei tassi da parte della Fed.
Un'inflazione superiore alle attese potrebbe infatti confermare i timori emersi dopo il robusto dato sul lavoro e rafforzare ulteriormente l'ipotesi di una banca centrale costretta a mantenere un atteggiamento aggressivo.
Treasury e dollaro raccontano una storia diversa
A differenza delle azioni, il mercato obbligazionario continua a mostrare cautela.
Il rendimento del Treasury decennale rimane vicino al 4,55%, livelli che riflettono aspettative di crescita ancora solide e un'inflazione che fatica a rientrare verso il target del 2%.
Anche il dollaro, pur avendo perso parte della forza accumulata nelle ultime settimane, continua a beneficiare del differenziale di tasso favorevole rispetto alle altre principali economie sviluppate.
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Questi movimenti suggeriscono che gli investitori non hanno ancora abbandonato lo scenario di tassi elevati più a lungo.
Nasdaq 100: semplice rimbalzo tecnico o ripartenza del trend rialzista?
Il grafico giornaliero del Nasdaq 100 CFD mostra una situazione molto interessante dal punto di vista tecnico. Dopo la pesante candela ribassista di venerdì, una vera e propria Marubozu ribassista, il mercato ha reagito con forza recuperando in una sola seduta circa il 50% dell'intero ribasso.
Questo è un livello spartiacque molto importante. Fino a quando il recupero rimane confinato sotto il 50%-61,8% del movimento precedente, il rimbalzo può essere interpretato come una normale reazione tecnica dopo un eccesso di vendite.
Quando invece i prezzi riescono a superare stabilmente queste soglie, aumenta la probabilità che il mercato stia cercando di negare il segnale ribassista originario e di riportarsi rapidamente verso i massimi.
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Nel caso specifico il Nasdaq si trova proprio su questo confine.
La candela di venerdì aveva infatti tutte le caratteristiche di una presa di profitto aggressiva: apertura vicino ai massimi, chiusura vicino ai minimi e assenza quasi totale di reazioni da parte dei compratori durante la seduta. Un segnale che aveva alimentato i timori di una correzione più profonda dopo mesi di rialzo quasi ininterrotto del comparto tecnologico e dei semiconduttori.
La seduta odierna ha però raccontato una storia diversa. Gli acquisti sono tornati con decisione, senza che il mercato cercasse di fare nuovi minimi, favoriti dal raffreddamento delle tensioni tra Iran e Israele, dalla discesa del petrolio dai massimi intraday e soprattutto dal ritorno degli investitori sui grandi nomi dell'intelligenza artificiale dopo le vendite indiscriminate di venerdì.
Tra ottimismo e prudenza
Il quadro che emerge dai mercati è quindi complesso.
Da una parte troviamo un'economia americana che continua a sorprendere positivamente, una rivoluzione dell'Intelligenza Artificiale che alimenta investimenti record e una tecnologia che rimane il principale motore della crescita degli utili.
Dall'altra parte restano aperti tre rischi importanti:
- •
il conflitto tra Israele e Iran;
- •
il rialzo dei prezzi energetici;
- •
la possibilità che Fed e BCE mantengano una politica monetaria restrittiva più a lungo del previsto.
Per il momento prevale l'idea che il sell-off di venerdì sia stato eccessivo.
Ma sarà l'inflazione americana di mercoledì a stabilire se il rimbalzo visto a inizio settimana rappresenta l'inizio di una nuova gamba rialzista o soltanto una pausa all'interno di una fase di volatilità destinata a proseguire.
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