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Nuovo bonus 3.000 euro in busta paga: per chi e come averlo

di Miriam Ferraripubblicato:
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Il Governo di Giorgia Meloni vuole aumentare gli stipendi e per farlo, oltre al taglio del cuneo fiscale, punta sull’introduzione di un nuovo bonus 3.000 euro in busta paga, facoltativo per i datori di lavoro. Ecco a chi spetta e come funziona la misura.

Tabella dei Contenuti

Oltre al caro bollette, tra le priorità del Governo guidato da Giorgia Meloni ci sono anche la rivalutazione delle pensioni e l’aumento degli stipendi per i lavoratori, soprattutto in seguito all’aumento dell’inflazione. Infatti, è in arrivo il taglio del cuneo fiscale (aggiuntivo al 2% previsto da Draghi), che si affiancherà al nuovo bonus 3.000 euro in busta paga.

Questa nuova misura, che sarà facoltativa per i datori di lavoro, somiglia molto ai fringe benefits, ovvero quella sorta di “bonus bollette da 600 euro” che è stato erogato ai lavoratori nelle ultime settimane.

Ecco tutto quello che c’è da sapere sul nuovo bonus 3.000 euro in busta paga: a chi spetta, come funziona e da quando potrebbe diventare realtà.

Bonus 3.000 euro in busta paga: come funziona

La novità del Governo di Giorgia Meloni è stata annunciata proprio dal sottosegretario all’Economia, Federico Freni, che ha anticipato l’arrivo di un nuovo bonus 3.000 euro in busta paga, facoltativo per i datori di lavoro.

In sostanza, la linea di intervento per l’aumento degli stipendi passa attraverso due linee direttive:

  • Erogazione di bonus e premi ai dipendenti, completamente esentasse;

  • Ulteriore taglio del cuneo fiscale aggiuntivo al 2% già previsto dal precedente Governo.

Freni ha chiarito che questa nuova misura potrebbe rientrare già nel decreto aiuti quater, ma non ha specificato se si tratti o meno dell’innalzamento della soglia dei fringe benefits o semplicemente di un premio aziendale.

La differenza sarebbe netta, considerando che i fringe benefits, quelli che abbiamo chiamato anche bonus dipendenti, ad oggi ammontano a 800 euro e consentono di ridurre le spese per le utenze domestiche da un lato e per il rifornimento di carburante dall’altro lato.

Bonus 3.000 euro in busta paga: a chi spetta

Non è stata ben definita nemmeno la platea di potenziali beneficiari di questo nuovo bonus 3.000 euro direttamente nella busta paga, ma è chiaro che si tratta di lavoratori dipendenti forse di aziende private.

Quel che è certo è che i datori di lavoro non saranno obbligati ad erogare questo premio, ma potranno decidere se inserirlo nella busta paga o meno.

Il vantaggio è per entrambe le parti: da un lato il datore di lavoro può corrispondere un premio al proprio dipendente godendo dell’esenzione dalle tasse; dall’altro lato il lavoratore giova dall’aumento dello stipendio in un periodo in cui il prezzo della vita è aumentato.

Bonus in busta paga e taglio del cuneo fiscale: il piano di Giorgia Meloni

Non solo fringe benefits e bonus in busta paga, ma anche un nuovo taglio del cuneo fiscale che potrebbe essere approvato dal Governo nel prossimo futuro.

In sostanza, per aumentare lo stipendio dei lavoratori si punta all’estensione del taglio del cuneo fiscale, ovvero la differenza tra il lordo erogato dal datore di lavoro e il netto percepito dal lavoratore.

Inizialmente il Governo Meloni intende confermare il taglio del 2% già previsto dal precedente esecutivo, per poi innalzare la percentuale al 5%.

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