Bordighera, Manuela Aiello lascia il carcere per partecipare al funerale di Beatrice: minacce sui social

di Luca Mastinu pubblicato:
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Il giudice di Imperia ha acconsentito alla partecipazione di Manuela Aiello al funerale della figlia: tutte le conseguenze al vaglio della Prefettura

Bordighera, Manuela Aiello lascia il carcere per partecipare al funerale di Beatrice: minacce sui social

Manuela Aiello potrà dare l'ultimo saluto alla figlia Beatrice, la bimba di Bordighera morta a 2 anni tra l'8 e il 9 febbraio. La decisione - scrive Il Secolo XIX - arriva dal giudice di Imperia che avrebbe accolto la richiesta presentata dagli avvocati della 42enne in carcere per maltrattamenti. La notizia ha scatenato il caos sui social, al punto da portare la Prefettura di Imperia a valutare un intervento. Non si esclude, ad esempio, la possibilità di una funzione a porte chiuse.

Manuela Aiello parteciperà al funerale

Per il momento non è dato conoscere la data in cui si terranno le esequie della piccola Beatrice, la bambina di Bordighera morta tra l'8 e il 9 febbraio. Ammessa la partecipazione anche di Maurizio Rao, il padre biologico della bambina, attualmente detenuto nel carcere di Sanremo.

Il via libera arriverà dalla Procura della Repubblica una volta che il medico legale avrà depositato la sua relazione. Nel frattempo il perito sta ultimando l'autopsia sul corpo della piccola. Secondo i primi rilievi, ricordiamo, la bambina è morta a seguito di un trauma cranico degenerato in una emorragia interna seguita da un collasso cardiorespiratorio.

La Prefettura valuta un intervento per le esequie della piccola Beatrice

Il Secolo XIX aggiunge che la notizia della possibile partecipazione di Manuela Aiello ai funerali della figlia ha scatenato un'ondata di dissenso sui social, in alcuni casi degenerato in parole minacciose. Per questo motivo la Prefettura valuta la possibilità di gestire l'evento, probabilmente optando per una funzione a porte chiuse per motivi di ordine pubblico.

Le informazioni arriveranno nei prossimi giorni. Nel frattempo, le avvocate di Manuela Aiello smentiscono le indiscrezioni sulle aggressioni che la loro assistita avrebbe subito nel carcere di Torino, dove attualmente è detenuta.

Foto e video dei maltrattamenti alla bimba di Bordighera: la verità degli avvocati di Manuel Iannuzzi

C'è, inoltre, una novità sui materiali di cui il Procuratore Capo di Imperia Alberto Lari ha parlato nel corso della conferenza stampa. Nei telefoni di Manuel Iannuzzi sequestrati il 30 maggio sarebbero stati trovati materiali, tra foto e video, che documentavano i maltrattamenti ai danni di Beatrice da parte dell'uomo.

L'avvocata del 42enne, Maria Gioffrè, che difende Iannuzzi insieme al collega Cristian Urbini, riferisce a Repubblica che "è un fatto che le foto di Beatrice e i video finiti agli atti, non siano stati trovati sui telefoni sequestrati soltanto lo scorso 30 maggio a Emanuel Iannuzzi, ma sui cellulari della madre Emanuela Aiello, acquisiti a febbraio".