Bordighera, "anche Manuela Aiello aveva dei lividi": la testimonianza di un amico di Manuel Iannuzzi

di Luca Mastinu pubblicato:
3 min

Perché anche Manuela Aiello aveva dei lividi addosso? Parla un amico della coppia

Bordighera, "anche Manuela Aiello aveva dei lividi": la testimonianza di un amico di Manuel Iannuzzi
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"Anche Manuela Aiello aveva dei lividi". Lo dice alle telecamere di Storie Italiane Alessandro Morabito, un amico di Manuel Iannuzzi, che ricorda alcuni dettagli della sera del 7 febbraio, quando è stato ospite della casa di Perinaldo per una cena con la coppia. In quell'occasione l'uomo avrebbe notato un livido sul volto della piccola Beatrice, che già respirava a fatica. Quindi avrebbe chiesto alla donna cosa fosse successo: "Siamo cadute dalle scale", avrebbe risposto la 42enne. Quindi Morabito avrebbe consigliato alla donna di andare al pronto soccorso, e lei gli avrebbe risposto: "Non voglio perdere l'affido".

Anche Manuela Aiello avrebbe avuto dei lividi

"Anche Manuela era piena di lividi", racconta Alessandro Morabito, amico della coppia, alle telecamere di Storie Italiane. "Loro - dunque la donna e il compagno Manuel Iannuzzi - mi avevano detto che se li era fatti cadendo dalle scale di casa sua, a Bordighera".

Era la sera del 7 febbraio, circa 24 ore - secondo i medici - della morte della piccola Beatrice. Morabito si trovava a Perinaldo, in casa di Manuel Iannuzzi per una cena. Prima del pasto si sarebbe recato al piano di sopra per salutare la piccola, ma l'aveva trovata piena di lividi e in compagnia delle sorelle.

Perché Beatrice non è stata portata all'ospedale

Notando i lividi sul corpo di Beatrice - sul lato destro del volto, secondo Morabito - e sulla madre Manuela Aiello, l'uomo avrebbe chiesto per quale motivo non avessero chiamato un'ambulanza. La donna gli avrebbe risposto: "Non la faccio vedere da un dottore perché suo nonno non vede l'ora di farmi togliere le bambine".

Come anticipato, prima della cena Morabito si sarebbe recato al piano di sopra dell'abitazione di Iannuzzi per salutare la piccola. Beatrice era stesa sul letto, sofferente - "non piangeva, ma si lamentava" - e illuminata soltanto dalla luce del televisore. Beatrice era in compagnia delle due sorelle di 7 e 9 anni, che avrebbero spiegato all'uomo che la piccola faceva fatica a respirare.

Come è morta la bambina di Bordighera

Agli atti dell'inchiesta, che vede Manuel Iannuzzi e Manuela Aiello indagati per maltrattamenti con l'aggravante della morte, ci sono evidenze che incastrano soprattutto l'uomo, 42 anni, che in più occasioni avrebbe documentato con foto e video le umiliazioni e le botte inflitte alla piccola.

Secondo i risultati dell'autopsia, Beatrice sarebbe morta a seguito di un trauma cranico causato da un colpo inferto con un oggetto pesante o dall'impatto con una superficie rigida e resistente. Il mancato trattamento del trauma cranico ha portato a un'emorragia interna degenerata, infine, con un collasso cardiorespiratorio. Gli inquirenti ipotizzano che alle 8:21 del 9 febbraio, quando Manuela Aiello ha chiamato il 118 per chiamare i soccorsi dalla sua casa di Bordighera, la piccola fosse già morta.