Borsa Italiana, seduta debole per Prysmian, brilla invece ERG

di FTA Online News pubblicato:
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Un duro giudizio tedesco sull'azione della società dei cavi. Erg incoraggiata dai rumors su una partnership industriale

Borsa Italiana, seduta debole per Prysmian, brilla invece ERG
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Prysmian arretra leggermente in Borsa, a 98,70 euro (-0,48%), dopo il cambio di raccomandazione arrivato da Berenberg. La banca tedesca ha abbassato il giudizio da buy a hold, accompagnando la revisione con un prezzo obiettivo portato da 75 a 92 euro, comunque inferiore alle quotazioni attuali (circa 99 euro). 

La motivazione non riguarda un peggioramento dei fondamentali, bensì la valutazione: secondo gli analisti il titolo ha già corso molto negli ultimi mesi e ora il rapporto rischio/rendimento appare meno interessante rispetto ad altre opportunità nel settore.

In altre parole, il mercato starebbe già prezzando gran parte della crescita attesa. Berenberg sottolinea inoltre come l’esposizione diretta agli Stati Uniti e al business dei data center — oggi uno dei principali driver del gruppo — possa rendere il titolo più volatile, perché più sensibile ai cicli di investimento tecnologico e alle aspettative macro. 

Il tono più prudente era stato anticipato anche da Equita Sim, che già nella seduta precedente aveva confermato la raccomandazione hold con prezzo obiettivo a 96 euro. Gli analisti italiani restano positivi sul posizionamento strategico ma ritengono le valutazioni ormai allineate al potenziale nel breve periodo.

Dal punto di vista industriale, intanto, arrivano indicazioni costruttive. Prysmian ha firmato un accordo quadro con Enedis, il principale operatore di distribuzione elettrica in Francia, per un valore fino a 550 milioni di euro nel periodo 2026-2032 (con tre anni opzionali). Il gruppo diventerà fornitore unico dell’intera gamma di cavi di media tensione. L’impatto economico immediato è limitato, ma il contratto migliora sensibilmente la visibilità sulla crescita futura nel segmento Power Grid e rafforza la presenza nel mercato francese.

Il quadro che emerge è quindi tipico dei titoli leader di settore dopo una forte performance: fondamentali solidi e prospettive industriali intatte, ma valutazioni elevate che spingono parte degli analisti a una posizione più neutrale. Più che un segnale di debolezza operativa, il movimento riflette una fase di consolidamento dopo il rally.

Prysmian, l'azione perde momentum

Il grafico di Prysmian mostra ancora una struttura rialzista di fondo molto ordinata, ma nelle ultime sedute sta emergendo un primo segnale di perdita di momentum dopo il forte allungo delle settimane precedenti.

Il titolo ha raggiunto la parte alta del canale ascendente in area 106–107 euro, dove sono entrate prese di beneficio. Il movimento non ha per ora modificato il trend primario — i prezzi restano sopra la media esponenziale a 100 giorni — ma ha riportato le quotazioni verso la prima zona di supporto dinamico.

Il livello più importante nel breve è la media esponenziale a 20 giorni in area 99 euro.

Finché i prezzi oscillano sopra questa fascia si tratta di un semplice consolidamento fisiologico dopo la salita: il mercato sta scaricando ipercomprato senza cambiare direzione.

Una discesa stabile sotto 99 aprirebbe invece spazio verso 93 euro, ex resistenza di ottobre diventata supporto e base della precedente accelerazione. Solo sotto quest’area si avrebbe un indebolimento più strutturale del trend, con possibile ritorno verso la media a 100 giorni in area 89 euro.

Al rialzo, la ripresa delle quotazioni sopra 106–107 euro riattiverebbe la tendenza principale con obiettivi in estensione sul lato alto del canale.

In sintesi Prysmian non sta invertendo: sta probabilmente entrando nella prima vera fase di pausa dopo il rally.

La tenuta dell’area 99 dirà se sarà solo un respiro… o l’inizio di una correzione più profonda.

ERG, rumors su operazioni straordinarie

Forte rialzo ieri per Erg che ha guadagnato il 4,88% attestandosi a quota 22,76 in chiusura di scambi. Secondo indiscrezioni riportate da Il Corriere della Sera, il produttore di energia rinnovabile starebbe valutando operazioni straordinarie che potrebbero portare a un riassetto azionario della società.

L'ipotesi più probabile è un'alleanza con un soggetto industriale (si fanno i nomi di A2A e dell'azienda svizzera Axpo). Sul dossier ci sarebbe l'interesse anche di alcuni fondi di investimento.

ERG, prezzi di nuovo a contatto con una resistenza rilevante

Il titolo ha dunque reagito al netto ribasso delle due precedenti sedute, tornando ancora una volta a contatto con la resistenza a 23,00 euro che ne sta frenando la corsa da ottobre.

Le premesse per il superamento dell'ostacolo sembrerebbero esserci, ma i prezzi dovranno confermarsi oltre quota 23,00 almeno in chiusura di ottava per avallare un segnale di forza importante, che darebbe continuità al rialzo partito dai bottom dello scorso anno in area 16,00 proiettando obiettivi a ridosso del picco dell'estate 2024 a 25,40 circa.

Per quanto indebolito dal recente trend laterale, il quadro tecnico resta dunque orientato al rialzo e soltanto il perentorio ritorno al di sotto di 21,00 euro ne metterebbe a dura prova la tenuta. Via libera in tal caso verso 19,00 euro.

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