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Borsa Italiana peggiore in Europa con Crisi di Governo e UE

di Alessandro Chinipubblicato:

Giornata campale a Piazza Affari che non riesce minimamente a reagire all'ondata di vendite in atto da questa mattina ed entra nell'ultima ora di scambi con un pesantissimo -4%.

Gran parte dei (de)meriti di questo risultato sono da attribuire alla crisi politica scatenata dai 5 stelle guidati da Conte. Un risultato che permette al mercato domestico di salire sul gradino più alto del podio dei peggiori in tutta Europa, dove anche gli altri mercati viaggiano comunque in territorio negativo.

La crisi di Governo

Le minacce dei giorni scorsi si sono concretizzate, il movimento 5 stelle infatti non ha partecipato oggi (14 luglio) al voto di fiducia in Senato decretando lo strappo definitivo con Mario Draghi, che ha comunque incassato lo stesso la fiducia con 172 si e 39 no. Draghi intanto è salito al Colle dal Presidente della Repubblica Mattarella, vedremo quali saranno gli sviluppi della crisi.

Ognuno è libero di sostenere le proprie idee, ci mancherebbe, e di agire come meglio ritiene. Non si può però dimenticare che ad ogni azione corrisponde una conseguenza, che può essere più o meno importante. E dunque Conte avrà sicuramente fatto i suoi calcoli prima di agire (chissà?) alzando un polverone che rischia di provocare ripercussioni molto gravi in un Paese che non naviga certo in acque tranquille.

La realtà purtroppo è questa, d'altronde da un partito che aveva iniziato sbandierando ai 4 venti "uno vale uno", "ci finanzieremo con i soldi dei deputati", "non più di due mandati" e che ha cercato di risolvere i problemi della scuola italiana con la geniale trovata dei banchi a rotelle, non era che ci fosse da aspettarsi chissà cosa.

E' anche vero che i 5 stelle sono là perchè in molti li hanno votati e dunque hanno pieno diritto ad agire come meglio credono in nome dei propri elettori.

Previsioni di crescita dimezzate

Guardando all'andamento del mercato, tuttavia, non sembra che tale azione sia stata giudicata in maniera positiva. Era dal 9 marzo che non assistevamo ad un ribasso di tali proporzioni e prima ancora si deve andare a novembre 2020 per trovare una seduta peggiore.

A complicare le cose ha contribuito anche la Commissione Europea che ha tagliato le stime dell'Italia sulla crescita del 2023, posizionandola sul gradino più basso di questa classifica con una previsione di crescita dello 0,9%, ovvero dimezzata rispetto a quella di maggio che era stata pari a +1,9%.

Non proprio un aiuto in un momento (l'ennesimo) di grande difficoltà per il Bel Paese, chiamato a rendere conto dei soldi del PNRR, per mettere in discussione i quali i soliti falchi europei non aspettano altro che occasioni come quella che si sta presentando oggi.

Cosa dice il grafico del FTSE Mib

Graficamente parlando il ribasso odierno riporta il FTSE Mib in area 20400, avvicinandolo alla copertura del gap up del novembre 2020 in area 19800. Auguriamoci almeno che questo possa essere un punto di arrivo dal quale  i prezzi tornino a salire con continuità, ma la strada per un recupero credibile si fa sempre più dura, mentre le prime resistenze critiche poste a 21800 circa si allontanano.

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