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Caro affitti, quali sono le città più costose? La classifica

di Alessia Seminara pubblicato:
3 min

Il caro affitti pesa sulle tasche degli italiani, che in alcuni casi devono destinare il 46% dello stipendio al canone di locazione. Ecco le città più care.

Caro affitti, quali sono le città più costose? La classifica

I canoni di locazione aumentano sempre più e gli italiani sono costretti a spendere anche metà dei propri introiti mensili. È questa la panoramica restituita dal recente studio a cura di Il Sole 24 ore, sul caro affitti in Italia. Lo studio ha permesso di apprendere che, in alcune città italiane, è necessario destinare il 46% del proprio stipendio per pagare l’affitto di casa. Analizziamo nel dettaglio la classifica e scopriamo quali sono le città più costose del Paese.

Caro affitti, quali sono le città più costose? La classifica

L’aumento del costo della vita non accenna ad arrestarsi. Dopo i recenti aumenti a benzina e diesel, uno studio del Sole 24 Ore ha puntato i riflettori sul caro affitti. La situazione, in diversi capoluoghi italiani, è diventata insostenibile: secondo le stime, in alcune città è necessario spendere dal 40 al 46% dello stipendio mensile per pagare l’affitto di casa.

Per arrivare a tali stime, il quotidiano ha utilizzato i dati resi disponibili dall’Osservatorio del mercato immobiliare con quelli delle statistiche fiscali delle Finanze.

A Firenze, con i suoi 967 euro medi per mensilità di affitto, è necessario destinare il 46% del proprio stipendio per sostenere questa spesa. Va poco meglio agli abitanti di Bologna, che spendono il 40,2% del proprio ricavo mensile per l’affitto.

Per pagare il canone di locazione a Milano, serve invece il 37,4% dello stipendio.

Se consideriamo i dati del 2018, gli affitti nel milanese sono aumentati di 267 euro: ad oggi, una locazione costa in media poco più di 1.120 euro mensili. Tra le città più care anche la già citata Firenze e Roma, con affitti che in media si aggirano a poco meno di 950 euro.

Caro affitti nei capoluoghi italiani: superata l’inflazione

Questi dati ci permettono di capire come il caro affitti abbia superato addirittura l’inflazione. Infatti, nel 2018, la spesa media mensile per l’affitto era di circa 615 euro nel nostro Paese. Analizzando i dati del 2023, invece, è emerso che la media è salita a più di 730 euro.

Invece, se il caro affitti avesse seguito l’inflazione, l’aumento avrebbe dovuto fermarsi a circa 715 euro. Secondo i dati, è possibile concludere che il prezzo degli affitti supera l’inflazione di 2,24 punti percentuali.

Queste le città italiane che hanno registrato gli incrementi più elevati:

  • Vicenza, con +8,5%

  • Milano, +6,3%

  • Bologna, +6,3%.

I Comuni meno cari

In ogni caso, i dati dell’analisi condotta da Il Sole 24 Ore hanno messo in luce anche i Comuni meno cari. Infatti, per fortuna, non tutte le città italiane hanno registrato incrementi ai canoni di locazione.

Anzi, in alcune città non possiamo assolutamente parlare di caro affitti, dato che si sono registrate addirittura delle riduzioni. In dettaglio, sono tredici i Comuni italiani dove non sono stati registrati aumenti.

La medaglia d’oro va a Pescara, città dove l’incidenza sullo stipendio, in media, è di -126 euro mensili. Al secondo posto, con i suoi -72 euro mensili, abbiamo invece Venezia.

Da sottolineare, però, che questi dati tengono conto non solo del prezzo degli affitti ma anche, come detto, della loro incidenza sullo stipendio. E purtroppo, in alcuni casi, come quelli di Terni e Perugia, gli introiti sono purtroppo in calo.

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