FTSE Mib in rialzo, è il momento di Unicredit?

di Alessandro Chini pubblicato:
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Il FTSE Mib accelera al rialzo dopo un'ora e mezzo di contrattazioni, toccando i 23365 punti con un guadagno dell'1,3% circa. In evidenza Unicredit, vediamo dove può arrivare il rialzo.

FTSE Mib in rialzo, è il momento di Unicredit?

Tra i titoli del paniere si mettono in evidenza Banca Generali (+4,8%), FinecoBank (+3%), Moncler (+3,2%) ma soprattutto Unicredit (+6,2%).

FTSE Mib: chi traina il rialzo

Se per i titoli del risparmio gestito il rialzo è dettato dal potenziale interesse da parte di Mediobanca nel caso in cui la banca di Piazzetta Cuccia dovesse scegliere di uscire da Generali, per quanto concerne il settore lusso la verve arriva dai buoni dati trimestrali presentati da Salvatore Ferragamo, che evidenziano un utile a fronte di una corposa perdita nello stesso periodo del 2021.

Il rialzo di Unicredit è invece giustificato dal fatto che da ieri ha avuto inizio la prima parte del buyback da 1,58 miliardi di euro annunciato in occasione della pubblicazione dei risultati del primo trimestre, operazione che avrà Goldman Sachs International come intermediario abilitato.

FTSE Mib, Unicredit mostra segnali di risveglio

Negli ultimi due giorni Unicredit è riuscito almeno temporaneamente ad interrompere il ribasso scaturito in seguito al mancato superamento della resistenza in area 10,45/10,50. Il titolo aveva provato per ben 3 volte a marzo ad avere la meglio su tale ostacolo, dove i prezzi avevano aperto un gap ribassista ad inizio dello stesso mese, ma i vari tentativi sono sempre andati a vuoto.

Il successivo ribasso ha poi riaccompagnato i prezzi in prossimità dei bottom annuali, toccati sempre nel mese di marzo, a 7,752 euro.

Con il recupero odierno, attualmente superiore ai 6 punti percentuali, il titolo mostra la volontà di riprendere la scalata verso quota 10,45, operazione non semplicissima ma per la quale comunque si stanno gettando delle buone basi.

Se i prezzi dovessero infatti confermarsi in chiusura di giornata oltre 9,05 euro, verrebbero lasciati alle spalle la media mobile a 20 sedute ed il picco del 5 maggio a 9,04, circostanza che interromperebbe la serie di massimi e minimi decrescenti dell'ultimo mese, aprendo ad un recupero più corposo.

Resistenza successiva a 9,80 euro, poi via libera verso 10,45.

Sul fronte supporti monitorare quello a 8 euro, la cui violazione in chiusura di seduta rappresenterebbe un pessimo segnale nel medio lungo periodo, preludio al proseguimento del ribasso verso quota 7 (target intermedio a 7,40 circa).  

Informazioni sull'autore:

Alessandro Chini
Alessandro Chini

Laureato in Scienze Statistiche ed Economiche all'Università degli Studi di Siena, Alessandro Chini inizia a lavorare nel 1994 nel settore dei processi di supporto alla funzione gestionale e decisionale in ambito finanziario.

Cofondatore nel 1999 di Financial Trend Analysis (FTA Online) società specializzata nell'analisi dei mercati finanziari, nella formazione finanziaria, nella produzione di contenuti economico-editoriali e nel supporto operativo per il trading.

Iscritto all'Albo dei giornalisti pubblicisti, è attualmente direttore responsabile della testata giornalistica online "FTA Online News", collabora inoltre da molti anni con le più importanti testate giornalistiche specializzate in ambito finanziario.