Intercos: il miglior trimestre di sempre, crescita a doppia cifra e ordini incoraggiano gli acquisti
pubblicato:Il titolo del big della cosmesi conto terzi registra acquisti in controtendenza a listini in calo. Confermata la guidance 2026, il gruppo vede già anche un solido avvio del 2027

In una giornata di rosso diffuso sui mercati azionari italiani ed europei, dopo che il selloff USA si è esteso ai mercati asiatici stamane e ancora morde in queste ore l’Europa, il rally in controtendenza di Intercos dopo i risultati del terzo trimestre è un bel segnale che vale doppio.
Piace così l’allungo del titolo di queste ore, nonostante le pressioni avverse dei mercati. Certo l’azione del fornitore B&B di prodotti per la cosmesi di stanza ad Agrate Brianza sta un po’ limando i guadagni dopo l’allungo imperioso fino a 13,94 euro durante la prima mezz’ora di scambio, ma anche il ritorno a quota 13,48 euro mantiene un vantaggio del 4,17% sul riferimento. Anche se il quadro tecnico delle azioni di Intercos riserva spunti d’interesse specifico, è opportuno però cominciare questa breve ricognizione sul gruppo dai fondamentali annunciati al mercato.
Miglior trimestre di sempre: ricavi +12,9%
Intercos ha chiuso al 30 settembre 2026 il miglior trimestre di sempre con un balzo a doppia cifra dei ricavi a 294,2 milioni di euro (+12,9%). È un’accelerazione importante del ritmo tenuto finora nel 2026, visto che il tasso di crescita dei 9 mesi è del 2,7% (€ 785,6 mln). Il gruppo indica tra i parametri di riferimento anche il Value Added Sales (VAS ‘vendite a valore aggiunto’), che viene calcolato deducendo dalle vendite nette anche il costo del packaging e somma 228,2 milioni di euro con una crescita del 12,4% sul terzo trimestre del 2025.
La multinazionale guidata dal CEO Renato Semerari gestisce tre business uniti differenziati su scala globale a livello geografico. Il Make-up segna nei tre mesi un balzo dell’11% a 179,6 milioni, raggiunge così il 61% del totale; l’Hair & Body segna una crescita ancora maggiore, con un balzo del 35,9% che porta 20 milioni di ricavi in tre mesi e trascina a 75,6 milioni il saldo della BU al 30 settembre, il 25,7% del totale. Decisamente negativo, con una flessione appena inferiore alla doppia cifra, ma in linea con il saldo dei nove mesi, lo skincare che cede il 9,7% a 39 milioni di euro e copre solo il 13,2% del giro d’affari totale, mostrando anche un andamento discorde dal resto del gruppo sul piano geografico con debolezza in Occidente e segnali positivi in Asia.
Tutto questo comunque permette di capire perché Semerari definisca il make-up uno dei pilastri storici di Intercos. Gli altri due sono i clienti occidentali e il segmento Prestige. In effetti l’Asia copre appena il 18% dei ricavi totali (€53,7 mln, +3,4%) e cresce molto meno di EMEA, che copre da sola il 53% del giro d’affari e balza nel trimestre a 157 milioni, e delle Americhe (€ 83,1 mln, +13,6%). Il Prestige è un canale del Beauty a particolare redditività che registra una crescita ‘mid-teens’ nel terzo trimestre (+14%/+16%).
% su totale | Business Unit (€ mln) | 3Q26 | 3Q25 | % vs. 3Q25 |
61,05 | Make-up | 179,6 | 161,9 | 11,00% |
13,26 | Skincare | 39 | 43,2 | (9,7%) |
25,70 | Hair&Body | 75,6 | 55,7 | 35,90% |
100,00 | Totale | 294,2 | 260,7 | 12,90% |
Redditività in leggera flessione, stabile la leva a un PFN/Ebitda Adj. a 0,9x
Sul fronte della redditività il gruppo ha segnalato un ebitda adjusted, ossia un margine operativo lordo rettificato da 41,4 milioni di euro in crescita del 7,5%. Il margine di questo parametro sulle vendite decresce però dal 15,9% al 15,1%, con un margine sul VAS al 19,5%: la buona performance dell’Hair&Body, con modello di business contract manufacturing strutturalmente a marginalità inferiore, penalizza il margine complessivo.
A fine settembre Intercos indica inoltre una posizione finanziaria netta totale (PFN con IFRS 16, ossia leasing, compresi) in crescita annuale di 7 milioni a 140, 7 milioni di euro, dopo 41,4 milioni di riacquisto titoli propri nei 12 mesi (buyback) e 18,6 milioni destinati al pagamento del dividendo. La leva finanziaria che unisce queste due voci ed è un’essenziale metrica della sostenibilità del gruppo nei 9 mesi resta stabile a un rapporto PFN/EBITDA Adj (annualizzato) di 0,9x assolutamente solido.
Sul fronte dei buyback, utile ricordare che dopo il termine del primo programma di riacquisto titoli propri il 30 ottobre, la società ha deliberato un secondo buyback a partire da 5 novembre (ieri) per un controvalore complessivo fino a 2,1 milioni di euro (circa 160 mila azioni).
Ma per valutare la reazione positiva del titolo oggi ai risultati va fatto riferimento anche al portafoglio ordini: Intercos segnala una forte crescita anche per lo Skincare, e un tasso complessivo di crescita nel terzo trimestre anche superiore al mid-teens di luglio. Un segnale positivo ancor più prezioso in un contesto volatile dal punto di vista geopolitico e macroeconomica.
La dinamica positiva degli ordini spinge così Intercos non solo a una conferma della guidance 2026 (che con i dati 2025 dello scorso marzo è stata posta a una crescita dei ricavi del +5%/+6%), ma anche alla prospettiva di un solido avvio anche nel 2027.
Segnali prospettici preziosi in questo contesto e i prezzi di oggi li incorporano. In particolare nel quarto trimestre 2026 viene confermata l'attesa di una crescita dei ricavi totali a doppia cifra.
Intercos, la recente reazione trova conferme sul grafico
Al giro di boa, anche se il titolo Intercos è tornato dai massimi iniziali a 13,94 agli attuali 13,46 euro, il vantaggio di 3,55 punti percentuali sul riferimento rimane importante.
L’azione ha rapidamente colmato nelle prime ore il gap down tra 13,66 e 13,06 euro che era rimasto sul grafico dal 3 settembre scorso e ha inviato un segnale positivo con il superamento degli ostacoli statici a 13,44 euro (massimo del 24 settembre) e confermato anche l’indicazione positiva giunta nelle ultime sedute dal contemporaneo superamento delle medie mobili esponenziali a 200 e a 50 sedute (oggi tra 12,6 e 12,7 euro).
Non sarà forse nel breve ma un ritorno sui massimi di periodo aggiornati a 14,44 euro ad agosto si fa più probabile. Le maggiori resistenze superate nelle ultime sedute (a 13,2 ci sono i massimi di febbraio, in area 12,8 ci sono altri supporti statici di peso) dovrebbero ora in funzione di sostegni arginare o almeno ostacolare eventuali ripiegamenti.