Nasdaq 100: segnali di forza oltre 25.350, il mercato guarda ai massimi di ottobre

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
4 min

Black Friday positivo, aspettative di un taglio Fed e attenuazione dei timori su una bolla AI alimentano l’ottimismo e favoriscono un ritorno del Nasdaq 100 verso i massimi di ottobre in area 26.250

Nasdaq 100: segnali di forza oltre 25.350, il mercato guarda ai massimi di ottobre

Nasdaq 100: segnali tecnici di miglioramento in un mercato che guarda già al prossimo taglio Fed

Il Nasdaq 100 chiude la settimana con un'impostazione grafica più costruttiva, grazie alla rottura di due livelli chiave che potrebbero rianimare il trend rialzista dopo un mese di novembre volatile e segnato dal primo calo mensile dell’indice da marzo.

Sul grafico giornaliero, l’indice ha superato innanzitutto il lato alto del canale ribassista costruito dai massimi di fine ottobre, transitante in area 25.150: una rottura che di fatto invalida la struttura correttiva delle ultime settimane.

Il secondo segnale di forza è arrivato con il superamento di 25.350 punti, corrispondente al 61,8% di ritracciamento del ribasso partito dal massimo di ottobre. Questo livello è sempre un punto di equilibrio critico nei movimenti correttivi: una volta rotto al rialzo, aumenta sensibilmente la probabilità di un ritorno verso il top precedente.

La struttura che l’indice ha disegnato negli ultimi giorni può essere letta come una flag (bandiera) di continuazione del trend rialzista precedente. In questo scenario, la rottura verso l’alto suggerisce che il movimento dominante – quello ascendente iniziato a fine settembre – potrebbe essere pronto a riprendere.

📌 Livelli chiave da monitorare

  • Resistenza immediata: 25.500 – oltre questo livello diventerebbe molto probabile un ritorno sui massimi di ottobre in area 26.250.

  • Supporto critico: 24.900 (EMA 50 giorni) – una discesa sotto questo livello aumenterebbe i rischi di una nuova gamba correttiva.

  • Supporto strategico di medio periodo: 24.240 (EMA 100 giorni) – finché resta intatto, il trend strutturale rimane positivo.


Wall Street in rialzo nel Black Friday: vola il retail, e il mercato punta forte su un taglio Fed

Nonostante la seduta ridotta e i volumi compressi dal Black Friday – aggravati dall’eccezionale blackout dei sistemi del CME durante la notte – gli indici USA hanno chiuso in rialzo.

Il Dow Jones, il Nasdaq e l’S&P 500 hanno registrato progressi superiori allo 0,5%, con particolare brillantezza per alcuni nomi dei semiconduttori come Micron, Analog Devices e Intel.

Il Nasdaq, pur avendo recuperato terreno nelle ultime sedute, ha comunque chiuso novembre con un calo dell’1,5%, il primo da marzo, a causa delle tensioni sulla presunta “bolla AI”. Al contrario, S&P 500 e Dow hanno archiviato il mese con piccoli guadagni.


Il CME in tilt: una notte surreale nei mercati futures

Una parte della volatilità notturna è stata legata all'outage tecnico del CME Group, che ha bloccato per ore la negoziazione di futures su indici, Treasury, oro e petrolio. Il problema, causato da un guasto nel sistema di raffreddamento di un data center, è stato risolto solo alle 8:30 ET, a poche ore dall’apertura ufficiale.

Gli analisti concordano: il blackout ha contribuito ai volumi più bassi dell’anno, proprio nella giornata già tradizionalmente più “quiet” del calendario borsistico.


Retail e consumi: un Black Friday che parte forte

Come previsto, il settore retail ha brillato:

  • Walmart +1%, bene anche gli altri grandi nomi.

  • Il National Retail Federation stima 187 milioni di consumatori durante il weekend del Thanksgiving.

  • Salesforce prevede 8,6 miliardi di dollari di vendite online nel solo Thanksgiving, +6% YoY.

  • A livello globale si stimano 78 miliardi di e-commerce nel Black Friday, di cui 18 miliardi solo negli USA.

Segnali chiari che lo shopping natalizio è partito con slancio, nonostante un clima macro ancora incerto.


Mercati già proiettati al taglio Fed della prossima settimana

Gli operatori stanno ormai prezzando con grande fiducia un’altra mossa espansiva da parte della Federal Reserve:

  • 87% di probabilità di un taglio di 25 punti base nella riunione di dicembre (CME FedWatch).

  • Cresce anche l’aspettativa per tre ulteriori tagli entro fine 2026.

  • I Treasury hanno visto rendimenti ancora vicini ai minimi di fine ottobre.

  • Dollar Index stabile ma debole nella settimana.

Questa combinazione – tassi in calo, consumi resilienti, settore tecnologico meno volatile – sta contribuendo a riportare gli indici USA verso un clima più costruttivo.


Criptovalute e metalli preziosi: rally sorprendente

  • Silver futures oltre 55$, massimo di molti anni, spinti da un’offerta compressa e aspettative su nuovi tagli Fed.

  • Gold futures in rally verso i livelli più alti da maggio.

  • Bitcoin oltre 92.000$, dopo la caduta verso 80.000$ della scorsa settimana, ma ancora distante dal picco record di ottobre (126.000$).

  • Bene Coinbase e le società legate al crypto-trading.

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