Piazza Affari debole. Giù utility e lusso, balza il settore difesa. FTSE MIB -0,2%
pubblicato:Piazza Affari debole. Giù utility e lusso, balza il settore difesa. FTSE MIB -0,2%.
Il FTSE MIB segna -0,2%, il FTSE Italia All-Share -0,1%, il FTSE Italia Mid Cap +0,2%, il FTSE Italia STAR +0,4%.
Mercati azionari europei contrastati: EURO STOXX 50 -0,1%; Londra (FTSE 100) +0,3%; Francoforte (DAX) +0,5%; Parigi (CAC 40) +0,1%; Madrid (IBEX 35) -0,6%.
Future su indici azionari americani incerti stamattina: S&P 500 +0,0%; NASDAQ 100 +0,1%; Dow Jones Industrial -0,2%. Le chiusure dei principali indici di Wall Street nella seduta precedente: S&P 500 +1,59%, NASDAQ Composite +1,63%, Dow Jones Industrial +1,39%.
Mercato azionario giapponese in rialzo. L'indice Nikkei 225 ha terminato a +1,70%. Borse cinesi poco mosse. L'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -0,04%. l'Hang Seng di Hong Kong a +0,28%.
Euro in recupero dal minimo contro dollaro dal 12 febbraio toccato venerdì a 1,0360. EUR/USD al momento segna 1,0400 circa.
BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 3,54% (chiusura precedente a 3,47%), lo spread sul Bund 112 bp (108) (dati MTS).
Leonardo +9,9% a 42,36 euro balza in avanti e tocca nuovi massimi storici. JP Morgan ha incrementato il prezzo obiettivo del titolo da 33,50 a 44,00 euro. A sostenere le quotazioni sono soprattutto le prospettive di riarmo in Europa scaturite dagli incontri del fine settimane. Inoltre si vocifera di un piano del governo italiano per la riconversione dell'industria automobilistica in bellica.
Della situazione approfittano anche Iveco Group +4,7%, attiva nel settore militare con la divisione Iveco Defence Vehicles (che peraltro potrebbe essere oggetto di separazione entro fine anno), e Fincantieri +5,6% (massimi da luglio 2019).
Salgono i rendimenti e le utility pagano dazio: Enel -1,6%, Terna -1,6%, Snam -1,3%, Italgas -1,0% A2A -0,8%.
Telecom Italia -0,9% a 0,2682 euro debole nonostante la decisione di HSBC di incrementare il prezzo obiettivo da 0,36 a 0,37 euro. Il gruppo ha rinviato dal 10 aprile al 24 giugno l'assemblea dopo l'ingresso di Poste Italiane nel capitale al posto di CDP. Secondo indiscrezioni di stampa la trattative tra Vivendi (primo azionista con quasi il 24%) a CVC per la vendita della quota sono rese difficoltose dalla presenza non gradita di Iliad.
Debole il lusso: Moncler -0,3%, Brunello Cucinelli -0,9%, Salvatore Ferragamo -2,3%, LVMH -0,8%, Hermes -0,6%. Secondo Bloomberg Prada (+3,47% stamattina a Hong Kong) si appresta a siglare un accordo con Capri Holdings per l'acquisto di Versace per 1,5 miliardi di euro. La cifra di si confronta con gli 1,83 miliardi versati a Blackstone nel 2018 per l'acquisto della casa di moda fondata dallo stilista calabrese.
Acquisti su MAIRE +4,1% che stamattina ha comunicato di essersi aggiudicata nuove commesse per un valore circa 3,5 miliardi di dollari. I lavori riguardano la realizzazione di progetti petrolchimici e di idrotrattamento su base engineering, procurement e construction (EPC) e per ingegneria ad alto valore aggiunto per un progetto waste-to-chemical. I contratti sono stati aggiudicati da parte di clienti in Sud Europa, Africa Sub-Sahariana ed in Asia Centrale.
Ferretti +0,2% a 2,8750 euro. Equita conferma la raccomandazione buy e incrementa il prezzo obiettivo del 3% a 3,60 euro dopo i risultati preliminari 2024 comunicati venerdì: ricavi +5,6%, EBITDA rettificato +12,3%, utile netto +5,6% a 88,2 milioni di euro. Gli analisti hanno migliorato le stime di utile per azione 2025 e 2026 del 2%.
Sogefi +4,5% rimbalza dopo il -14% accusato venerdì. Il gruppo della componentistica automotive ha chiuso il 2024 con ricavi in calo dall'1,7% a/a, EBIT a 45,7 milioni di euro da 25,6 (margine a 4,5%) e risultato netto attività in continuità a 18,0 milioni da 6,4, indebitamento in calo da 200,7 a 9,5 milioni. Nel quarto trimestre ricavi +8,4% a/a. Il management prevede per il 2025 "un calo dei propri ricavi mid-single digit e un EBIT margin in leggera crescita rispetto a quello registrato nell'esercizio 2024".
L'agenda macroeconomica prevede alle 10:30 credito al consumo e indice S&P Global-CIPS PMI manifatturiero Regno Unito, alle 11:00 inflazione eurozona.
Negli USA alle 15:45 indice S&P Global PMI manifatturiero, alle 16:00 spesa in costruzioni e indice ISM manifatturiero.