Azioni Nexi, altro anno negativo

di Simone Ferradini pubblicato:
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Segnali di risveglio per le azioni del gruppo dei pagamenti elettronici, mercato punta su incremento quota CDP

Azioni Nexi, altro anno negativo

Nexi prova a reagire in vista della chiusura del quarto anno negativo consecutivo, almeno per quanto riguarda la performance in Borsa. Il titolo al momento segna un calo da inizio anno del 23% ma era arrivato a sfiorare il -32% in occasione del minimo storico a 3,6610 euro toccato il 21 novembre.

Trend risultati in peggioramento

Sul gruppo dei pagamenti elettronici hanno pesato i risultati del terzo trimestre: ricavi +1,8% a/a ma in decelerazione rispetto al +2,8% nei 9 mesi, EBITDA +0,9% contro il +3,5% nei 9 mesi. Questo trend ha indotto il management a una guidance per l'esercizio 2025 più cauta per quanto riguarda l'EBITDA margin expansion.

Da segnalare anche negli ultimi giorni il no del cda all'offerta di TPG per l’acquisto degli asset facenti parte della business unit Digital Bamking Solutions (comprende la rete nazionale interbancaria e altre infrastrutture per i clienti istituzionali). La proposta del fondo americano ha avuto una lunga gestazione dato che i primi rumor risalgono a circa un anno fa, per poi riprendere quota a marzo con 850 milioni di euro sul tavolo e la disponibilità a coinvolgere CDP. L'offerta era infine giunta a inizio novembre, con Bloomberg che ha riferito di un valore intorno al miliardo di euro.

Il titolo si aggrappa all'ipotesi CDP

Negli ultimi giorni hanno preso quota, e il titolo insieme ad esse, indiscrezioni secondo cui CDP (secondo maggior azionista dopo il fondo H&F con il 20,3%) potrebbe incrementare la sua partecipazione dal 19,1% fino al limite del 30%. Possibile che l'ipotesi di rafforzamento della presa della Cassa sul gruppo abbia avuto un ruolo nel no a TPG.

Un aumento della quota di CDP tramite acquisto delle partecipazioni dei fondi Mercury (3,01%), Eagle (6,09%) e AB Europe (2,24%), oltre a ridurre il rischio di collocamenti in serie creerebbe un clima di attesa foriero di sviluppi positivi in vista del capital markets day che dovrebbe avere luogo a marzo e in cui il management dovrebbe dare indicazioni su strategia, crescita, remunerazione, M&A e dismissioni.