Giallo di madre e figlia morte avvelenate a Pietracatella, la ricina è rimasta nelle tubature? L'ipotesi

di Luca Mastinu pubblicato:
3 min
Giallo di madre e figlia morte avvelenate a Pietracatella, la ricina è rimasta nelle tubature? L'ipotesi

Una data da tenere in considerazione è il 27 dicembre. Da quel giorno Antonella Di Ielsi, 50 anni e Sara Di Vita, 15, rispettivamente madre e figlia, non hanno fatto più ritorno a casa. Poco dopo sono morte dopo essere state avvelenate con la ricina. Da quel 27 dicembre, tubature e sifoni della casa di Pietracatella sono state usate veramente poco, in quanto l'abitazione è stata poi sequestrata dagli inquirenti. L'ipotesi è che proprio sifoni e tubature possano nascondere tracce importanti del veleno, come testimoni silenziosi.

Le possibili tracce nelle tubature e nei sifoni

A porre in evidenza questa ipotesi è stata la criminologa Anna Vagli durante la puntata di Vita in Diretta andata in onda venerdì 31 luglio. Qualcuno potrebbe aver tentato di lavare le tracce di ricina, ma "l’acqua non cancella le tracce, se lì fossero state lavate le tracce di veleno potrebbe esserci un indizio comportamentale che va ad aggravare le posizioni dei sospettati. Le tubature diventano un testimone chiave".

Quindi, il focus è stato fatto sulla data del 27 dicembre: "Antonella e Sara sono uscite di casa per l’ultima volta il 27 dicembre, da quel momento tubature e dintorni sono state usate pochissimo. Se c’è qualcosa, forse è rimasto", sostiene Anna Vagli.

L'utente misterioso sul forum dedicato alla ricina

Chi ha memoria ricorderà che gli inquirenti avevano individuato alcuni post misteriosi pubblicati da un utente nascosto dietro un nickname, in cui venivano poste domande sulla tracciabilità della ricina e sui suoi effetti sulle persone. Il forum sul quale erano stati postati questi thread, con sede in California, era dedicato proprio alla ricina.

Per qualche tempo questo nickname era scomparso, ma ora - scrive Open - sarebbe ricomparso. La Procura ha dunque scomodato lo Sco, il Servizio Centrale Operativo della polizia di Stato. Per poter approfondire sulla provenienza e l'identità di quel nickname è necessario l'intervento dell'FBI.

La morte di madre e figlia di Pietracatella

Per il momento il killer che ha introdotto la ricina nella casa di Pietracatella è ancora senza nome. Da settimane, o mesi in alcuni casi, i talk televisivi, a più riprese, rivelano che la Procura avrebbe sul tavolo il nome dell'assassino di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita, ma per il momento è dato sapere che esiste soltanto una cerchia di sospettati.

Il cerchio degli inquirenti resta ristretto a nomi che interessano la sfera familiare delle vittime, alcuni dei quali avrebbero mentito durante gli interrogatori. Qualcuno, quindi, avrebbe avuto interesse ad uccidere madre e figlia e lo avrebbe fatto facendo leva sulla fiducia delle vittime.